Piano Strutturale: Norme Tecniche

SOMMARIO


TITOLO V - I SISTEMI INSEDIATIVI

Capo II – Le unità territoriali organiche elementari (U.T.O.E.)

ART.43 – TRAVALE

Sistema ambientale: sub u.d.p. Montieri

UTOE: centro abitato

SUB-UTOE 1: centro storico

Descrizione:

La struttura insediativa del centro storico consta di due parti delle quali la più importante è a forma pressochè circolare e segue l’orografia del terreno. La seconda parte si apre verso il resto dell’abitato secondo due direttrici leggermente divergenti. Nella parte più alta del paese si trova la piazza della Chiesa nella quale sono ubicate, in un unico corpo di fabbrica, la Chiesa dei SS. Michele e Silvestro e la Chiesa della Compagnia. La prima di esse è databile nella prima metà del XIII sec. e presenta come elemento di forza, nella facciata, l’interessante struttura collocata sopra all’unico portale determinata da un’architrave aggettante in travertino sopra la quale è collocato un arco a sesto acuto definito da conci bicromi bianchi e verdi (marmo bianco e gabbro verde). Il rosone risale ad un’epoca successiva e crea un elemento di continuità conl’adiacente chiesa della Compagnia la cui datazione presumibilmente risale al IX sec. Quest’ultima presenta una facciata estremamente povera, in quanto non ci sono elementi decorativi di sorta che ne possano impreziosire il portale ed il rosone. Risulta nel complesso molto interessante l’accostamento delle due strutture con copertura a capanna e la loro posizione nel punto emergente del centro abitato, sottolineata dalla presenza della torre campanaria, che negli abitati medievali aveva la funzione anche di identificazione della chiesa.

Originariamente esisteva una cinta muraria probabilmente bastionata, della quale rimangono oggi la Porta Senese e la Torre di difesa. La cinta muraria è oggi leggibile solamente nel lato sud-est del paese, in quanto, ormai, inglobata nel costruito. Ciò che resta delle mura si intuisce dal grande spessore dei basamenti di alcuni fabbricati, costruiti evidentemente su porzioni fortificate.

La Chiesa dei SS. Michele e Silvestro, la Chiesa della Compagnia, la Porta Senese e la Torre di difesa sono riportate nella tavola 16 del quadro conoscitivo “I centri abitati di Montieri, Boccheggiano, Gerfalco e Travale nelle carte del Catasto Leopoldino e gli edifici di interesse storico-artistico”.

Si individuano le seguenti emergenze da considerare invarianti strutturali ai sensi dell’art.5 comma 6 della L.R.5/95:

  • - Chiesa dei SS. Michele e Silvestro;
  • - Chiesa della Compagnia;
  • - Porta Senese;
  • - Torre di difesa;
  • - Cinta muraria per le parti ad oggi ancora leggibili;
  • - I seguenti elementi di finitura tipici dei luoghi presenti negli edifici: cornici in pietra intorno alle aperture, aggetti di gronda in mattoni o in legno, terrazzini in aggetto sorretti da mensole in pietra locale con balaustra in ferro battuto, tessitura muraria in pietra secondo la tecnica del filarotto e ad opus incertum, le coperture a falde inclinate e relativo manto di tegole in cotto;
  • - Pavimentazione stradale in lastre di pietra per quanto riguarda il materiale e l’orditura dello stesso.

Obiettivi del Piano Strutturale:

valorizzazione del centro storico attraverso interventi finalizzati al mantenimento di tutti quegli elementi architettonici, morfologici, paesaggistici e naturali che costituiscono la struttura tipica del luogo. Valorizzazione, inoltre, degli spazi pubblici attraverso il recupero dei tracciati viari e la riqualificazione degli spazi esistenti anche con adeguati interventi di arredo urbano relativamente ai percorsi, alle piazze ed in generale agli spazi pubblici, alla cura dei prospetti, degli elementi di finitura e all’attenzione nella scelta degli elementi di arredo.

Mantenimento e valorizzazione dei punti panoramici, secondo i criteri dell’art.17 delle presenti norme.

Incentivazione al recupero del patrimonio edilizio esistente anche secondo quanto dispongono le normative statali, regionali e quanto dispone il P.T.C. Le variazioni di destinazione d’uso e tipologiche sono consentite se riconosciute compatibili con i valori documentali degli edifici e se gli interventi richiesti sono coerenti con quelli attribuiti sulla base dei valori rilevati nella schedatura. Non si prevedono in generale limitazioni alle variazioni di destinazione d'uso nel centro storico; sarà, comunque, il R.U. a disciplinare la compresenza di usi diversi secondo criteri di reciproca compatibilità.

Per tutti gli interventi saranno necessarie verifiche della rete di drenaggio superficiale ed analisi di stabilità sia per quanto riguarda le aree direttamente interessate dall’intervento sia per quanto riguarda il comprensorio in cui sono inserite. Inoltre si sottolinea il fatto che la classe di pericolosità 3 è dovuta alla presenza contemporanea di particolari fattori litologici e morfologici (inclinazione del versante).

Non sono consentiti interventi di nuova edificazione all’interno della fascia di rispetto paesaggistico-ambientale, nella quale è ammesso solo il recupero del patrimonio edilizio esistente –con materiali e finiture tipiche del luogo, che verranno dettagliate in sede di Regolamento Urbanistico- per legarlo meglio sia al territorio rurale sia al centro abitato che, per la sua collocazione e per le sue peculiarità, non si può scindere dal territorio circostante. Si tratta di un’area di elevato pregio paesaggistico in prossimità del sistema urbano infrastrutturale con economia agricola residua.

Nell’ambito del recupero suddetto, sono ammessi cambi di destinazione d’uso dei fabbricati esistenti che rispondono attualmente agli standard minimi abitativi senza alterare la componente paesaggistica e la natura agricola del territorio.

Gli annessi fatiscenti e degradati saranno oggetto di recupero paesistico-ambientale disciplinato dal R.U. o da un’apposita variante al vigente P.d.F. ai sensi della L.R.5/95, art.40.

Contenuti del Regolamento Urbanistico:

Nel R.U. o in un’apposita disciplina attuativa saranno precisati i criteri su cui dovrà dovranno basarsi la nuova disciplina per gli interventi ammissibili sul patrimonio edilizio esistente anche in relazione alle destinazioni d’uso ed i criteri riguardanti gli interventi di arredo urbano.
A tal fine il R.U. dovrà dettare criteri facendo riferimento al P.T.C. per quanto riguarda l’art.30 “Centri storici e tessuti di pregio” delle norme e la scheda 13 intitolata “Tessuti insediativi di pregio”. Nella fattispecie, il R.U. individuerà i caratteri peculiari che costituiscono il centro storico, al fine di redigere regole tese alla riqualificazione e alla valorizzazione dello stesso relativamente agli spazi pubblici, al costruito e alle componenti ad esso collegate come le chiostre, le corti ecc. In particolare il R.U. individuerà le aree con caratteri di identità storica fortemente connotati, le aree di interesse generico e di contenuto interesse storico, le aree che, anche se più recenti, presentino caratteri significativi per l’identità locale.

SUB-UTOE 2:

Descrizione:

Questa parte del tessuto urbano ha un chiaro sviluppo longitudinale, il cui asse principale è costituito dalla strada di accesso che dalla provinciale delle Galleraie conduce al paese e che, a mano a mano che si addentra nel centro abitato, assume anche la connotazione di passeggiata urbana. Dal precedente asse stradale principale se ne dirama uno secondario –che arriva fino alla piazza del paese-lungo il quale si affacciano case e spazi di pertinenza, ultima propaggine di un caseggiato che si diluisce nella campagna circostante.
In prossimità dell’innesto con la strada provinciale fino ad arrivare al cimitero, il tessuto insediativo, denominato La Fabbrica, è più rarefatto ed è contraddistinto da episodi edificati molto eterogenei, che necessitano di un unico disegno che ricucia questa porzione di territorio.

Obiettivi del Piano Strutturale:

Mantenimento delle caratteristiche del tessuto urbano tramite interventi migliorativi tesi a dare unitarietà all’edificato prestando particolare attenzione agli spazi aperti e agli elementi di arredo urbano che dovranno qualificare l’intero centro abitato.

Si prevede la realizzazione di un’area a carattere residenziale posta all’ingresso del paese nell’area dove attualmente insiste un manufatto a carattere produttivo attualmente dismesso.Da un punto di vista insediativo le costruzioni dovranno articolarsi perpendicolarmente alla viabilità secondo una forma conchiusa e le tipologie, improntate alla massima semplicità, dovranno avere due piani fuori terra e copertura a falde inclinate.

Sempre all’ingresso del centro abitato, indicativamente dove insiste un campo di calcio abbandonato, si prevede un’area per insediamenti produttivi di tipo artigianale, per strutture commerciali e di servizio. Le suddette strutture commerciali e di servizio saranno ubicate sul fronte strada per creare una cortina edificata e schermare le retrostanti attività a carattere produttivo.

Nell’area in prossimità del cimitero si prevede la realizzazione di una struttura ricettiva utilizzabile anche per scopi terapeutici in connessione con la risorsa termale del contesto territoriale e per scopi didattici predisponendo spazi per convegni o per altri fini similari che al momento dell’intervento verranno concordati con l’Amministrazione Comunale.

La struttura ricettiva, da dimensionare per accogliere fino a cento posti letto, oltre agli spazi per convegni, per scopi terapeutici e simili, dovrà rispondere ad uno schema insediativo che si articoli perpendicolarmente alla viabilità. La suddetta struttura, improntata alla massima semplicità, dovrà avere una tipologia tipica dei luoghi con non oltre due piani fuori terra, con forma conchiusa e con copertura a falde inclinate.

Nella sub-u.t.o.e. si prevede un incremento di dieci alloggi ed una superficie territoriale di mq 9.500 circa da destinare ad insediamenti produttivi, commerciali e di servizio, secondo i criteri insediativi sopra esposti.

Valorizzazione degli spazi pubblici esistenti anche con adeguati interventi di arredo urbano ponendo particolare cura alla sistemazione degli assi viari principali in modo da attribuire loro funzione di passeggiata. Particolare attenzione dovrà essere posta nella definizione dei prospetti, degli elementi di finitura e nella scelta degli elementi di arredo.

Si prevede la realizzazione di un’area da utilizzare come “area attrezzata multifunzionale” sia per infrastrutture di supporto alla viabilità (necessarie soprattutto nel periodo estivo quando c’è affluenza di turisti) sia per ospitare sagre sia per l’emergenza di protezione civile.

Nell’allestimento di questa area dovrà essere posta particolare attenzione alla piantumazione di essenze arboree ed alla pavimentazione, vista la vicinanza e quindi la stretta relazione con il centro abitato.

Contenuti del Regolamento Urbanistico:

Verranno dettate norme specifiche atte a consentire gli interventi contenuti negli obiettivi del P.S. e definirne la loro puntuale localizzazione.
Saranno precisate le norme che dovranno essere alla base del Piano per l’arredo urbano.
Il R.U. individuerà le strutture ed i contesti degradati, precari, fatiscenti ecc. che non presentino caratteristiche di valore storico, architettonico ed ambientale da riqualificare e recuperare anche con modesti incrementi volumetrici. Il tutto nel rispetto del numero massimo degli alloggi previsti dal presente P.S.

ART.44 – CAMPIANO
Sistema ambientale: u.d.p. Boccheggiano

SOTTO-SISTEMA INSEDIATIVO PRODUTTIVO

Obiettivi del Piano Strutturale:

In continuità con la zona edificata, destinata ad attività produttive, si prevede un ampliamento per attività di tipo artigianale in direzione nord, per una superficie territoriale di circa mq 25.000 fino a raggiungere la strada di collegamento tra l’attuale area insediata ed il piazzale prospiciente l’ingresso della galleria di accesso alla miniera dismessa. All’interno dell’area individuata, gli edifici saranno realizzati in quelle zone più pianeggianti al fine di limitare i movimenti terra.

Dal momento che Campiano si trova in un’area ad immediato contatto con il territorio rurale, gli edifici dovranno avere aspetto e finiture simili ad annessi rurali, le cui caratteristiche, anche da un punto di vista insediativo, sono esplicitate agli articoli 20 e 26.

Contenuti del Regolamento Urbanistico:

verranno dettate norme specifiche atte a consentire gli interventi contenuti negli obiettivi del P.S. e definirne la loro puntuale localizzazione.

ART.45 – NUCLEI RURALI

Si tratta dei seguenti piccoli nuclei rurali sparsi:

Nell’unità di paesaggio delle Cornate:

  • 01- Casorcioli;
  • 02- Lame.

Nella sub-unità di paesaggio di Montieri:

03- Acquarello;
04- Butignano;
05- Casa al Fango;
06- Case Nacchi;
07- Case Sorzi;
08- Colli;
09- I Prati;
10- Magrignano;
11- Mignone;
12- Palazzeta;
13- Petraio;
14- Podere Mocini;
15- Podere Mocinino.

Nell’unità di paesaggio di Boccheggiano:

16- Puliesini

Obiettivo fondamentale –nell’ottica di rafforzare l’identità insediativa dei piccoli nuclei rurali- è quello di far rivivere questi luoghi riportando in essi attività compatibili come botteghe artigianali e piccole attività commerciali sia tipiche dell’unità e della sub-unità nella quale si trovano a far parte, sia di primaria necessità per la realtà locale.
Il numero massimo di alloggi nuovi ammissibili è di trentadue, ottenuto moltiplicando due alloggi per sedici nuclei rurali.
La superficie massima ammissibile per attività artigianali, commerciali e di servizio è di mq 3.200.
Per ogni nucleo, dimostrando l’impossibilità di utilizzare locali esistenti, sarà consentito realizzare ex novo una superficie (complessiva) indicativamente di 200 mq da destinare ad attività artigianali, commerciali e di servizioper raggiungere gli standard necessari ad esercitare le attivitàpreviste, secondo il criterio della massima integrazione tra esistente e nuovo in termini di tipologia, di trattamento dei prospetti e di uso dei materiali.

Sono consentite ristrutturazioni con possibilità di cambio di destinazione d’uso e ampliamento per raggiungere gli standard abitativi sufficienti al nucleo familiare Per ciascuno di questi piccoli nuclei si consentono costruzioni ex novo a saturazione dell’esistente e quindi da correlare perfettamente con il tessuto insediativo del nucleo stesso nella misura (complessiva) indicativamente di due alloggi.

Sia nel caso delle attività artigianali-commerciali sia per i nuovi alloggi, dovranno esseremantenuti e rafforzati i criteri insediativi caratterizzanti la specificità del luogo secondo una regola insediativa conchiusa con lo scopo di ricucire e migliorare il tessuto esistente, che dovrà integrarsi con gli spazi pubblici. Tutti i nuovi interventi dovranno essere ubicati “in modo compatibile”, in tal senso dovrà essere mantenuto il tessuto urbanistico preesistente e rispettati i caratteri di identità locale.

A questo proposito strade, piccole piazze, aree verdi, punti panoramici e gli altri spazi aperti dovranno essere curati e valorizzati sia attraverso l’arredo urbano sia riportando alla luce elementi caratterizzanti come antichi selciati stradali sia, infine, ponendo particolare attenzione ai materiali, ai colori ed alle finiture dei paramenti esterni degli edifici.
Nell’ottica di una complessiva tutela ambientale, si dovranno realizzare adeguati impianti di smaltimento dei reflui nel rispetto della normativa vigente.

Il Regolamento Urbanistico specificherà, anche attraverso elaborati di dettaglio, le modalità di intervento per operare correttamente ed i parametri urbanistici nel rispetto del presente P.S. e fisserà, precisamente, per ciascun nucleo, la superficie da destinare ad attività artigianali, commerciali e di servizio ed il numero degli alloggi, all’interno del tetto massimo fissato complessivamente nel presente articolo.

Il R.U. terrà conto di tutte le strutture ed i contesti degradati, precari, fatiscenti ecc. che non presentino caratteristiche di valore storico, architettonico ed ambientale da riqualificare e recuperare anche con modesti incrementi volumetrici. Il tutto da disciplinare puntualmente nel R.U. nel rispetto del numero massimo degli alloggi previsti dal presente P.S.

 

 

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